Se devi stampare file a colori e stai navigando sul web alla ricerca delle tecniche che ti consentano la migliore qualità, forse ti sei imbattuto nella dicitura “stampa in quadricromia”.
In questo articolo ti spiegheremo in cosa consiste la quadricromia, quali sono i suoi vantaggi e perché è utile per le tue stampe a colori. Iniziamo.
Il significato di quadricromia (e il significato di CMYK)
Con il termine “quadricromia” si fa riferimento all’uso nella stampa a 4 colori.
Ma che significa stampa a 4 colori? Significa che per creare l’intera gamma di colori visibili, la stampa utilizza solo quattro inchiostri di base: ciano, magenta, giallo e nero.
Da questi 4 colori deriva anche la sigla CMYK ( acronimo appunto dei colori Cyan, Magenta, Yellow, Key.Quindi, se ti stai chiedendo che colore è il K? la risposta è presto detta: K sta per Key (chiave) e si usa in tipografia per definire il nero, così da evitare confusioni con il colore blu, che in inglese condivide con il nero le prime due lettere “BL-ue / BL-ack”).
Sia che si parli di stampa in quadricromia sia che si parli di stampa CMYK il significato CMYK non cambia: per stampare con questa tecnica si usano questi quattro colori primari, capaci di riprodurre su carta circa il 70% dei colori visibili ad un occhio umano.
Alcune FAQ su quadricromia e CMYK
Che differenza c’è tra un colore spot e una tinta piatta?
In realtà, i termini “colore spot” e “tinta piatta” sono spesso usati in modo intercambiabile e si riferiscono alla stessa cosa. Descrivono un colore speciale pre-miscelato da un produttore di inchiostri (come Pantone) e utilizzato come un unico colore solido nella stampa. Invece di essere creato dalla combinazione dei quattro colori primari CMYK, un colore spot viene fornito già nella tonalità desiderata.
Che cosa rappresenta un profilo CMYK?
Un profilo CMYK è un set di dati che descrive le caratteristiche di un particolare spazio colore CMYK (ciano, magenta, giallo, nero) utilizzato da un dispositivo di output specifico, come una stampante o una macchina da stampa. Il profilo definisce come i valori numerici CMYK vengono interpretati e riprodotti in termini di colore effettivo. È essenziale per garantire una riproduzione del colore prevedibile e coerente tra diversi dispositivi e processi di stampa.
Che differenza c’è tra RGB e CMYK?
- RGB (Red, Green, Blue) è un modello di colore additivo. Viene utilizzato principalmente per la visualizzazione su schermi digitali (computer, smartphone, TV). I colori vengono creati aggiungendo luce rossa, verde e blu. La combinazione di tutti e tre i colori alla massima intensità produce il bianco. L’assenza di tutti i colori produce il nero.
- CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, Key/Black) è un modello di colore sottrattivo. Viene utilizzato principalmente per la stampa. I colori vengono creati sottraendo luce bianca attraverso l’uso di inchiostri ciano, magenta, giallo e nero. La combinazione di tutti e tre i colori primari (CMY) dovrebbe teoricamente produrre il nero, ma in pratica si ottiene un marrone scuro, quindi viene aggiunto il nero (“Key”) per ottenere neri profondi e migliorare il contrasto. L’assenza di inchiostro produce il bianco (il colore della carta).
Come trovare il Pantone da CMYK?
Trovare una corrispondenza esatta tra un valore CMYK e un colore Pantone può essere difficile, poiché i due sistemi di colore sono fondamentalmente diversi (sottrattivo vs. spot). Tuttavia, esistono diverse risorse e strumenti che possono aiutare a trovare la corrispondenza Pantone più vicina a un dato valore CMYK:
- guide di conversione Pantone: molti produttori di software di grafica e Pantone stessa forniscono guide stampate o digitali che mostrano le corrispondenze approssimative tra i valori CMYK e i colori Pantone.
- Software di grafica: programmi come Adobe Photoshop, Illustrator e InDesign spesso includono librerie di colori Pantone con le relative informazioni CMYK (anche se queste sono approssimazioni).
- Strumenti online: esistono diversi siti web e strumenti online che permettono di inserire un valore CMYK e trovare il colore Pantone più simile.
È importante notare che la corrispondenza potrebbe non essere perfetta a causa delle differenze intrinseche nei sistemi di colore e nei processi di stampa.
Ricorda: la stampa in quadricromia permette di raggiungere il più ampio spettro di colori stampabili.
Come funziona la stampa in quadricromia
La tecnica della stampa in quadricromia si basa su una tecnica detta “sintesi sottrattiva”, ovvero una tecnica per cui i colori di base funzionano come un filtro.
Stampando, la luce attraversa il primo colore, l’inchiostro assorbe la luce e quella rimanente attraversa il secondo colore, che viene assorbita di nuovo in parte, dopodiché di nuovo la luce rimanente viene riflessa dal foglio bianco e colpisce l’occhio umano.
Semplificando, si tratta di un procedimento attraverso cui la superficie assorbe in maniera selettiva solo alcune lunghezze d’onda della luce e a sua volta ne riflette altre, restituendo all’occhio il colore.
I vantaggi della quadricromia
Nella quadricromia i colori ciano, magenta, giallo e nero vengono miscelati tra loro in migliaia di combinazioni possibili. Questa miscela avviene però non mescolando realmente i colori, bensì stampando puntini minuscoli monocolore uno accanto all’altro.
Sono dunque l’occhio e il cervello umano a rielaborare le informazioni della stampa e a restituire il colore, unendo tutti i piccolissimi puntini stampati. Questo rende la stampa in quadricromia molto fedele ai colori reali, restituendo un prodotto di alta qualità.
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